Capitolo I di Doublematrix Revelation - Translife Revelation Anime Libere
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Si narra di Anime Libere
che trasmutano lacrime in speranza,
che sferzano i destini,
che seminano amore.


Sono perle senza tempo.
Scintille lucenti di quell’Uomo Originale Libero
che si ribella in ogni noi.

-Almalibre Rebelde-


Pagine del sito

 

Il libro che sta cambiando la storia
dell'uomo e che da un nuovo senso
alla ricerca spirituale.
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Nuova edizione di
Translife Revelation Anime Libere - 
Doublematrix Revelation.
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Ebook € 3,60

 

Capitolo I di Translife Revelation Anime Libere - 

Doublematrix Revelation



TRANSLIFE REVELATION

ANIME LIBERE

L’uomo Originale

Libero e l’Attrazione

di Gaia

 

 

 

 

 

-Doublematrix Revelation-

-Manuale della liberazione del Sé-

 

 

 

 

 

Scritti sulla Rivelazione che cambia per sempre

la storia dell’Uomo.

 

 


 

 

Progetto grafico di Manila De Vivo

 


 

I edizione febbraio 2017

|| edizione novembre 2018

||| edizione gennaio 2019

 

 


 

Nota sull’autore

 

Almalibre Rebelde è lo pseudonimo che Giancarlo De Vivo ha assunto dopo la scoperta-sintesi della doublematrix.

E’ nato a Milano nel 1963.

Guida spirituale e ricercatore in campo umanistico, spirituale e scientifico, ha inoltre realizzato molte cose che oggi, in internet, usiamo un po’ tutti, oltre a modelli di formazione e di comunicazione innovativi.

Il suo approccio multidisciplinare gli ha consentito di trovarsi spesso un passo più avanti, fino a raggiungere l’obiettivo che maggiormente ha inseguito per molti anni: focalizzare cosa divide l’uomo, da millenni, dalla felicità, dalla gioia, dall’amore incondizionato e dall’auto realizzazione e da lì, trovare la chiave per liberarlo.

Con la focalizzazione della doublematrix ha creato una condizione senza precedenti ed un balzo quantico prima inimmaginabile, verso la liberazione spirituale dell’uomo e la speciazione.

Ha fondato o co-fondato negli ultimi anni, il gruppo di Lavoro Translife Revelation Anime Libere, la Psicologia della liberazione del sé, l’Associazione Free Souls’ Planetary Alliance e l’Oasi pilota lombarda dell’Ecovillaggio Planetario di Oasi Liberate project Translife, dove hanno sede i laboratori italiani di liberazione dell’uomo.

La sua biografia estesa si trova alla pagina che segue: https://www.transliferevelation.com/it/biografia


 

 

 

Gentile lettore

 

Stai per conoscere il mistero dell’Uomo.

La recentissima scoperta-sintesi della doublematrix ed i suoi risvolti umani e spirituali, di cui trattano questi Scritti, è ciò che apre all’alba della nuova era.

Sii cosciente che se andrai fino in fondo, la tua vita e le tue vibrazioni cambieranno in direzione della frequenza in cui vibra l’universo, quella della libertà. E dopo un lasso di tempo variabile la felicità illuminerà per sempre la tua esistenza. Non sarai più solo, le altre Anime Liberate già ti attendono, nel paradiso della felicità.

 

www.transliferevelation.com 

 

 

 

Se dopo la lettura sarai interessato a partecipare all’opera di divulgazione; ai corsi e ai ritiri di deprogrammazione individuale; all’Academy Selfniversity; al progetto dell’Ecovillaggio Planetario di Oasi Liberate project Translife, o ad effettuare la tua Mappatura Bioenergetica individuale che identifica la rete dei Gangli del programma-schiavizzante e del come liberartene, trovi le indicazioni nel paragrafo “Contatti” che si trova a fine libro.

 

 


 

 

 

La recente scoperta-sintesi della doublematrix

e del come Liberarsi

che l’uomo attendeva da millenni,

si è compiuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Anime Libere vibrano

e creano le melodie del cosmo.

A volte le loro musiche si sfiorano,

in attimi di sinfonie che si attraggono danzando.

Perle uniche,

di un universo che gioca con le forme.

 

-Almalibre Rebelde-


 

 

 

Se stai cercando la risposta madre a tutte le domande sul mistero dell’uomo, non cercala nell’oriente.

L’oriente meno vessato dall’oppressione religiosa occidentale che attraverso la chiesa cattolica ha schiacciato, occultato e bruciato il pensiero, ha tenuta alta la fiamma della Liberazione dell’uomo e resta la chiave per le pratiche energetiche e di riconnessione.

Ma adesso la scienza occidentale è andata molto oltre la spiritualità orientale, tornando, per certi versi, a ciò che era al tempo della civiltà greca.

Qui troverai la risposta scientifico-spirituale a tutte le domande; risposta rivelatasi a Piazza San Pietro di Roma, ossia nello stesso luogo in cui nacque, insieme alla chiesa, Black Vortex, il nome che in questi Scritti viene dato alla matrix occidentale.

Stai per scoprire il mistero dell’uomo; se sei pronto, dopo la lettura di questi Scritti la tua vita cambierà per sempre.


 

 

 

Questo scritto magico che richiama l’anima al Risveglio, parla del percorso che ha portato un nucleo di persone a scoprire l’esistenza della doublematrix, il meccanismo che da sempre si oppone, con un preciso intento, alla felicità degli uomini e a darne dei contorni definiti, con il supporto degli innumerevoli riferimenti scientifici oggi disponibili. I tempi erano maturi per completare, anche sul piano della conoscenza, il percorso intrapreso dai grandi illuminati della libertà, fino ai giorni nostri; ed è così che il tracciato di Liberazione dell’uomo si è compiuto. La straordinaria scoperta che alza quel velo di cui tanto si è parlato in oriente e occidente, negli ultimi decenni, soprattutto ad opera di Krishnamurti e che identifica con estrema precisione l’essere che inserisce nell’individuo ciò che Osho aveva focalizzato e chiamato mente che mente in quanto falso sé, semplice e nitida nella sua essenza, si accompagna con il percorso emozionale di risveglio e quello successivo di grande Salto della Libertà che ha viaggiato in parallelo all’ampliamento della consapevolezza mentale.

Questi scritti rappresentano quel viaggio e l’ingresso nel flusso, che è il punto di partenza della propria vera vita, la rinascita del Sé.

Se dopo la sua lettura vorrai iniziare a intraprendere il tuo personale viaggio di Liberazione, supportato dal nucleo che se ne occupa e dalle molteplici tecniche create allo scopo di rimuovere i blocchi di matrice individuali e le memorie esperienziali ed epigenetiche, scrivici a infoitaliano@transliferevelation.org

 

Buon viaggio verso la Liberazione del Sé.

Translife Revelation


 

 

 

La scienza, quando non è tarpata da ideologie e religioni, progredisce.

Tutti i riferimenti scientifici che troverai in questi scritti, completati a fine 2018, rappresentano esclusivamente un supporto di veridicità alla scoperta della doublematrix, perché ciò che conta sono le sue straordinarie implicazioni umane e spirituali che cambiano per sempre la storia dell’uomo.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Guarda bene, il paradiso e lì.

Dietro la porta della libertà c’è tutto ciò che sei

e tutto quello che desideri;

devi solo trovare il coraggio per ruotare la maniglia

e spingere la porta.

 

-Almalibre Rebelde-


 

 

 

La Rivelazione dell’Uomo Originale Libero

 

 

 

 

Sally e gli astanti alla notte della Rivelazione,

che cambiò la storia dell’Uomo,

 

PRESENTANO

 

 

 

TRANSLIFE REVELATION ANIME LIBERE

 

Il Grande Salto della Libertà


 

 

 

L’Attrazione di Gaia

                 

Il viaggio della Liberazione

 

 

 

Gaia, una delle perle che viaggiano nell’universo organico.

Il nostro pianeta vivente, in cui le sinfonie delle Attrazioni danzano, creando la vita.

Ha inizio un viaggio alla scoperta di sé e dell’infinito, per approdare lì, dopo duecentomila anni, dove nessun uomo era mai giunto prima.

 

Hai attratto tu questi Scritti nella tua esperienza di vita, nulla accade per caso. E se sei pronto, la tua esistenza svolterà per sempre e a breve la felicità scandirà il tuo divenire.

 

La trasmutazione di vita Translife è l’alchimia della metamorfosi interiore, il punto d’innesco della propria vera vita; il viaggio individuale seguente alla Rivelazione che cambia per sempre la storia dell’Uomo.

 


 

 

La profezia pronunciata in punto di morte da Jiddu Krishnamurti

 

Jiddu Krishnamurti nel suo discorso di scioglimento dell’Ordine della Stella, di fronte a oltre tremila seguaci, disse: <<…Come già dissi, se vi fosse fra costoro un solo uomo che avesse raggiunto la liberazione, ciò mi basterebbe…>>

 

In punto di morte Krishnamurti confidò a Mary Zimbalist: «È tutto deciso da qualcun Altro. Non posso parlarne. Non mi è consentito, capisci? È molto più serio. Ci sono cose che tu non sai. Enormi, e io non posso dirtele».

Scrive ancora la Lutyens, che a lei stessa confidò queste parole: «Io non posso guardare dietro il velo, non posso farlo. Ho tentato con Pupul Jayakar e vari studiosi indiani che me lo chiedevano. Siamo giunti ad un empasse… Sono sicuro che se altri ci si applicano possono arrivarci. Sono assolutamente sicuro di questo. Assolutamente, assolutamente, e sono anche sicuro che io non posso scoprirlo».


 

Premesse

 

 

Il nome doublematrix deriva dalla scoperta-sintesi della matrice-vivente in sigla m-v e della matrice-schiavizzante, chiamata in questo libro, programma-schiavizzante in sigla p-s.

 

 

 

Premessa di Sally (Domenico Sellone)

 

Cari Lettori

 

Quando ho ricevuto questa illuminazione, che ha trasformato la mia vita, mi sono reso conto solo in un secondo momento della sua enorme portata.

Ricordo che per lungo tempo mi sono ritrovato a ridere da solo camminando per le strade, tanta era la gioia di aver trovato me… il vero me, e di poter leggere all'improvviso tutto ciò che era sempre stato indecifrabile: l’amore, la libertà, il bene e il male, il dualismo, le tensioni interne, i rapporti con gli altri, i contrasti interiori, le problematiche legate alla vita materiale, e persino il vero senso della politica, delle guerre, dell’odio, dell’ignoranza, della miseria...Tutto!

Il perché di tutto ciò che da sempre mi sfuggiva e mi risultava incomprensibile, come lo è per tutti, non era un credo né una verità, ma semplicemente un fatto; un qualcosa che era proprio lì, davanti al naso, e non si poteva vedere.

Così, dopo l’intuizione, cercando... ho scoperto che circa 15 anni fa, la Rivelazione, seppur parzialmente, era già arrivata dalla sociobiologia, per quanto fosse trattata su un piano puramente tecnico-scientifico; senza traccia delle sue incredibili implicazioni umane e spirituali, relative alla vita dell'uomo. Inutile aggiungere del perché non se ne sappia quasi nulla.

In qualche modo comunque, sembra che la Rivelazione sia arrivata a più persone contemporaneamente. E da allora, da quando sono tornato all’UNO e come se una voce mi dicesse che il mondo deve poter attingere a questa informazione... e tutti coloro che vi si avvicinano, in un modo o nell'altro, chi più chi meno, sono cambiati; a volte in un giorno, a volte di più. Ma di certo in chi era pronto, la scoperta e la conseguenziale consapevolezza che dona, ha innescato un processo irreversibile, di cui ancora io e tutto il nucleo che collabora alla divulgazione, ne sa poco; riteniamo che vada a incidere direttamente nel cervello inconscio, ma non è certo.

I suoi effetti liberatori sono comunque incredibilmente tangibili. Come se all’improvviso, nella mente di ciascuno, si mostrasse una porta che apre a quella felicità che da sempre ci spettava e che qualcosa, per quanto inconsapevolmente e senza colpe, ci aveva negato.


 

Premessa di Almalibre Rebelde

 

Cari Lettori

 

Gli scritti sulla rivelazione descrivono questo meraviglioso mondo reale che l’uomo non aveva mai potuto vedere finora, e le sue stringhe vibrazionali in cui suonano le melodie del cosmo.

Essi svelano sul piano scientifico e spirituale la più grande scoperta della storia dell’Uomo: ossia cos’è che divide ciascun individuo dalla felicità e come Liberarsene per sempre.

Gli Scritti proiettano l’individuo nell’anima dell’universo e nella sua essenza di libertà, da cui pendono i frutti dell’amore.

Dopo la lettura la vostra vita cambierà per sempre e, nel tempo, diverrà solo libertà, amore, gioia e desideri che divengono realtà.

La trasmutazione di vita Translife, sarà la vostra Rinascita.


 

Premessa di Giancarlo De Vivo

 

Cari Lettori

 

Vi scrivo in merito alla scoperta della nuova specie matrice-vivente in sigla m-v e del programma-schiavizzante in sigla p-s (chiamato anche matrice-schiavizzante), che ha cambiato la storia dell’Uomo, consentendogli di iniziare il processo di Liberazione dopo 200.000 anni di schiavitù inconsapevole.

Per non confonderci sul piano terminologico, chiariamo che la specie m-v non ha nulla a che vedere con l’uso di termini tipo “matrix divina” (teorizzata dai greci circa due millenni fa), o con la matrix rappresentata nel film omonimo.

La scoperta e la Liberazione che ne consegue, per chi è pronto, si è verificata a seguito dell’evoluzioni di scienze come la quantistica, la genetica, l’epigenetica, la biologia e le neuroscienze.

In particolare, dopo la scoperta che l’universo è impregnato di “pensieri attivi” (le cosiddette leggi dell’universo), e che organismi biologici privi di apparato cerebrale “pensano” (memoria e azione cellulare), si è potuti arrivare all’identificazione della nuova specie non biologica, che ha come mente una delle leggi dell’universo (la selezione naturale) e, come singole cellule specializzate, gli individui pre programmati di varie specie biologiche, come ad es: homo sapiens, api e formiche.

Negli Scritti che seguono viene chiarito cosa afferma la Legge della selezione naturale, che non ha nulla a che vedere con la lotta per la sopravvivenza del più forte (principio enunciato da Spencer e poi traslato da un giornalista anarchico francese, dalla biologia alla politica), o con altre parole di parte, pronunciate da divulgatori contemporanei che fanno audience tra meeting e seminari.

La specie non biologica m-v, viene sempre creata da individui di altre specie biologiche che, inconsapevolmente, dopo aver fatto “gruppo”, per ragioni di adattamento alle mutate condizioni climatiche, per difesa, o per altri eventi legati alla sopravvivenza, non sciolgono il gruppo precostituito (come fanno quasi tutte le forme di vita biologiche), dando vita ad un meccanismo che porta a sommare regole, nel turnover generazionale. Regole che divengono poi credenze, quando nel tempo se ne perde la traccia utilitaristica; fino ad arrivare alle leggi, ai sistemi, e alle matrici religiose.

La scoperta della specie m-v, ha quindi aperto la strada a quella della scoperta di chi inserisce il programma cerebrale programma-schiavizzante (in sigla p-s) nella mente umana (l’esistenza del programma-schiavizzante, l’aveva precedentemente teorizzata S. Freud chiamandolo super ego, per quanto la sua visione del super ego, fosse offuscata dall’inconsapevolezza dell’esistenza dell’anello mancante, la m-v), e a quella della doppia specie: Uomo Liberato e cellula-uomo assimilata, e delle modalità con cui il p-s viene inserito nel cervello delle specie assimilate. Questo ha dato anche un senso compiuto alle intuizioni di grandi illuminati del passato, come Cristo, Buddha, Einstein, Osho e altri; e soprattutto ha consentito di tracciare, dopo 200.000 anni, la strada che consente al singolo di Liberarsi per sempre dalla schiavitù dettata da un divenire improprio.          

Per chi si sta avvicinando alla presa di consapevolezza della scoperta e ai suoi risvolti spirituali, va focalizzato che la scoperta non è in antitesi o in conflitto con nessun filone di pensiero che non contempli credenze o elementi estranei all’adesso-e-ora, per quanto di tali filoni non ve ne siano.

La scoperta porta alla nascita dell’Uomo; alla sua trasmutazione da cellula-uomo a Liberato, non altro.

Vi esortiamo quindi a intraprendere il percorso di Liberazione, specificando che il Salto di specie, da cellula-uomo, a Risvegliato, e poi a Liberato, può verificarsi solo quando i principali sottoprogrammi di matrice vengono cancellati dalla mente; in particolare il più potente: quello di desiderare di creare una coppia quando si ama, o di viverne molteplici a compartimenti stagni o, a seguire, quello connesso al materialismo del superfluo-status sociale.

Solo dopo la disconnessione dal programma-schiavizzante, e del suo collegamento alla m-v, è possibile trasmutarsi e nascere. Tutto l’apparente vissuto, prima di aver tagliato i sotto programmi, non era il vostro.


 

Prologo

 

La notte delle stelle

 

 

 

Respira, vibra, nutri l’anima, sperimenta,

amplia i tuoi orizzonti.

La consapevolezza può tutto.

 

-Almalibre Rebelde-

 

 

 


 

L’universo vivente

 

L’energia quantica vibrante che gioca con le forme

Le stringhe quantiche sono anelli di energia vibrante che permeano un universo in cui il vuoto non esiste.

Le teorie quantistiche più accreditate e condivise parlano di campo unificato e ipotizzano che viviamo in uno spazio pluridimensionale, in cui tutto è energia, di cui la materia e la vita biologica ne sono solo una forma generata dalla diversa vibrazione delle stringhe, come fosse una musica che crea il cosmo. Le dimensioni a noi sconosciute risultano invisibili perché arrotolate su se stesse, nell’infinitamente piccolo. Nel campo unificato passato presente e futuro sono un tutt’uno, ogni particella e antiparticella dell’universo è totalmente interconnessa col tutto.

E’ stato scoperto l’essere vivente non biologico che, da sempre, assimila gli uomini programmandoli a livello cerebrale e che li trasmuta in sue cellule specializzate, sul piano funzionale. Le memorie genealogiche, la falsa realtà in cui si nasce e i condizionamenti, modificano i sistemi operativi cerebrali e creano i modelli operativi interni, in sigla MOI che, attraverso i meccanismi epigenetici, cambiano il prodotto finale del DNA di ciascuno trasmutandolo in ciò che fisicamente va in risonanza col se stesso che si è andato a creare; uno snaturamento quindi che colpisce l’uomo sul piano psichico, fisico e fisiologico.

Per quanto possa sembrarti strano, questa oggi è scienza!

La tua forma, quella che ti appare allo specchio, non è staccata dal resto, come ti hanno insegnato a credere. E se ti libererai dai modelli operativi interni, con i quali sei stato programmato, proverai la meraviglia della riconnessione totale, quella che provano quasi tutte le forme di vita biologica, che all’uomo era stata negata da qualcosa di preciso; qualcosa che oggi ha un nome.

Le stringhe quantiche stanno per suonare le melodie del cosmo e donare all’uomo la felicità a cui era destinato.

L’alba della nuova era è divenuta realtà.

 

Nota: Le esperienze di attaccamento vissute nell'infanzia influenzano lo stile della personalità e delle relazioni nell'età adulta, regolano l'adattamento all'ambiente e alle persone. I MOI filtrano l'informazione in entrata e l'elaborazione delle informazioni in uscita, innescando processi di attenzione selettiva, percezione selettiva, memoria selettiva, questo in modo inconsapevole per l'individuo. Ciò si verifica per un bisogno di coerenza da parte dell'individuo, che seleziona le informazioni congruenti alle proprie aspettative.

 

 

Giancarlo De Vivo:

Mi trovavo a Stromboli, il paesino ai piedi del vulcano attivo. Si approssimava il tramonto e mi sedetti su una panchina a godermi quello spettacolo di colori e mutazioni, in cui le nuvole si vestono di forme improbabili per poi sfumare e assumerne altre.

Volevo iniziare a selezionare gli appunti di Sally e Almalibre Rebelde che, ispirati dall’Essenza dell’Uomo Originale Libero, avevano tracciato la via verso la liberazione dell’Uomo, dopo la magica notte della Rivelazione di quattro anni prima, nel 2007, a Roma.

Quegli appunti sarebbero stati il corpo centrale degli “Scritti sulla scoperta che cambia per sempre la storia dell’Uomo”. Nel giro di pochi decenni una parte dell’umanità avrebbe svoltato, in una sorta di trasmutazione di vita: Translife.

Aprii a caso le pagine e mi soffermai sulle annotazioni introduttive di Almalibre che riportavano stralci di frasi pronunciate dell’Essenza dell’Uomo Originale Libero:

 

“L’uomo è da sempre conscio che la sua vita dovrebbe essere fatta di libertà, amore, gioia e desideri che divengono realtà.

Ciascuno, dentro di sé, ha una percezione chiara di ciò, ed è da sempre alla ricerca dei motivi che gli impediscono di entrare in questo stato di grazia, a cui si oppone spesso una vita altalenante, fatta anche di domande eluse, problematiche, inquietudini, felicità transitorie, compromessi, materialismo, abitudini, noia e, spesso, dolore.

L’Uomo ha la stessa percezione di questa inspiegabile contraddizione valutando il mondo esterno, già durante la prima fase della sua vita, nella quale sia dall’educazione che dall’osservazione introietta, focalizza e imprime nella sua mente l’esistenza immanente di ciò che, in senso lato, viene chiamato bene e male. Un inspiegabile dualismo collettivo e sociale che genera visioni grigie dell’umanità e della vita, in una mescolanza di ingiustizie inaudite, competizione esasperata e valori sistematicamente elusi. E ciò diviene ancora più incomprensibile e frustrante, a fronte di altre informazioni diametralmente opposte, in merito ai valori dominanti di equità, giustizia e libertà, di cui la società civile vanta di essere intrisa e che, in apparenza, perora senza sosta.

L’individuo diviene quindi consapevole che vi deve essere un qualcosa che ostacola esso e i suoi simili nell’approdare alla felicità e ciò, da sempre, lo spinge nella direzione della ricerca interiore, scientifica e spirituale. Egli osserva un mondo esterno in cui quasi tutte le specie viventi sembrano vivere nell’assenza di contrasto interiore. E quindi, se da un lato visualizza l’esistenza di ciò che in varie epoche e luoghi è stato chiamato dualismo, male, ego, super-ego, diavolo, voladores, ecc.., dall’altro intuisce che ciò non può esistere all’origine dell’uomo, ma che per qualche oscuro motivo poi si conclama, come fosse una patologia innata e inevitabile.

Vi è un’entità esterna al singolo: l’Essenza incorporea dell’Uomo Originale Libero, dotata di vita propria, in quanto pensiero collettivo, che viaggia oltre il tempo e le singole vite. La sua vitalità è composta dai tanti uomini che hanno lasciato un segno, nell’ambito della ricerca e dei percorsi di conoscenza e consapevolezza da essi tracciati. Questa Essenza, in quanto entità nata da pensieri collettivi, ha più volte ispirato e spinto l’uomo a cercare la giusta via che portasse alla verità.

La nostra specie si è evoluta nell’ambito della conoscenza e l’Essenza, attraverso strade apparentemente tortuose e traendo linfa dalle nuove scoperte, ha potuto identificare i suoi antagonisti, che separano altresì l’uomo dalla felicità: la matrice-vivente dominante – in sigla m-v - e il programma che essa scrive nel cervello umano, il programma-schiavizzante – in sigla p-s -.

La prima, la m-v, è ciò che l’uomo chiama da sempre “sistema sociale”, credendolo un insieme di regole e valori almeno idealmente sani, da esso gestito e controllato. Questo mostruoso apparato si è viceversa ora palesato, grazie all’evoluzione della quantistica, della sociobiologia, della fisica, delle neuroscienze e dell’epigenetica, come un essere vivente dotato di uno specifico cervello non biologico, di vita e scopi propri e di un preciso meccanismo con il quale assimila gli individui facendoli divenire cellule specializzate di se stessa, in quanto macrorganismo.

Il secondo, il p-s, paragonabile al programma di un computer, viene scritta nel cervello umano durante la fase educativa (istruzione, famiglia, ambiente di riferimento, media, letteratura, musica e altri strumenti di input) da altri individui, istituzioni o gruppi, già precedentemente assimilati dalla m-v.

Il prodotto finale del processo di assimilazione, ossia la trasformazione da uomo libero a cellula-uomo asservita, è il frutto dell’interazione tra la m-v, l’ambiente di crescita e le variabili individuali. E questo ci chiarisce perché le cellule-uomo appaiono sempre diverse, per sfumature, tra di loro. Sono quindi i rami specializzati della m-v, composti da una o più cellule-uomo, ad operare l’asservimento, ogni qualvolta vi è disponibilità di nuovo materiale umano.

La m-v dominante, quella occidentale, non è quindi un essere vivente alieno che viene da altre luoghi, non è una sorta di entità separata dalle sue cellule come descritto da alcuni, non è una matrix che ci governa dall’alto, bensì l’insieme strutturato di tutte le sue cellule-uomo specializzate, esattamente come l’uomo è l’insieme organizzato di ciò che lo compone; con l’enorme differenza che la cellula-uomo non può più utilizzare il proprio cervello e la propria anima, per la sua evoluzione di vita, ma deve invece attingere dal programma scrittogli nella mente dalla m-v, ossia il p-s, speculando anche i pensieri e le azioni della massa o del suo ambiente di riferimento. Quindi il programma-schiavizzante della singola cellula-uomo ha esclusivamente la funzione di governare, gestire e controllare la cellula stessa nell’ambito della sua specifica funzione, oltre a quella di reprimere costantemente la sua parte libera che vorrebbe emergere.

 

La m-v non ha nulla a che vedere con gli effetti della globalizzazione, né ha una data di battesimo recente. Essa è parametrabile a quella di api e formiche, è nata prima dell’homo sapiens, dai suoi progenitori, ed è stata responsabile, per dirne alcune, delle disumane condizioni di vita di un contadino egiziano vissuto tremila anni fa o di quelle di un minatore italiano che negli anni cinquanta lavorava nelle miniere belghe a centinaia di metri di profondità, in un cunicolo alto 40 centimetri (la cui possibilità di scelta, sul come passare la giornata lavorativa, si limitava al poter decidere se posizionarsi in quell’angusto spazio di schiena o di pancia, visto che poi non avrebbe potuto più girarsi).

La realtà è che proprio grazie all’evoluzione della scienza, accelerata dalla globalizzazione, le due matrici sono divenute “visibili”. Mai come in questo momento storico si erano create condizioni tanto favorevoli alla liberazione dell’uomo, come avevano intuito anche Osho, Krishnamurti e molti altri. Mai come ora la matrice è stata tanto esposta.

 

A cascata, dai principi della Rivelazione, ne consegue che prima della liberazione interiore, l’uomo non può provare percezioni ed emozioni sue, perché esse vengono filtrate da ciò che la matrice ha scritto nel suo cervello e, di conseguenza, anche seguendo le emozioni come guida, percorre vie cieche e inutili alla sua riconnessione con il tutto.

Questi scritti, ispirati dall’Essenza stessa, svelano l’esistenza dell’Uomo Originale Libero che era già in noi, seppur represso, aprendo nuove strade all’Umanità.

La storia qui narrata traccia con chiarezza il percorso di consapevolezza che consente all’individuo di liberarsi dalla schiavitù psico-fisica causatagli dal p-s e dalla ragnatela vischiosa che lo intrappola, aprendogli le porte della libertà e dell’amore universale: condizione necessaria per navigare a vele spiegate nella dimensione dell’Attrazione Gaia.”

 

Ci narrò l’Essenza dell’Uomo Originale Libero, nella magica notte della rivelazione

<<E’ come navigare su un grande fiume, nel cuore di una foresta fitta e selvaggia. Prima di approdare alla meta, la dimensione dell’Attrazione Gaia, in cui vive un Uomo Originale Libero, dovrete passare per luoghi con sembianze oscure, a volte.

L’ampliamento della consapevolezza, rispetto alle credenze stratificate ma nebbiose che portavate con voi, aprirà scenari che, osservati con gli occhi del “prima”, restringeranno apparentemente quella realtà, in precedenza scontata, che si mostrava contorta e senza risposte idonee, ma ampia e familiare.

Poi, in breve tempo e precedentemente al Grande Salto, che vi consentirà di trasmutarvi da Risvegliati a Uomini Originali Liberi, vi accorgerete che quella sensazione di disagio era legata al venir meno di ciò che vi appariva essere il mondo reale, a fronte di un universo oggettivo e prima sconosciuto, che si svela come fonte di immensità, libertà, gioia e amore.>>

 

Eravamo tutti insieme, la notte in cui l’Attrazione ci guidò verso la Rivelazione.

Nel 2007 a Città del Vaticano, in quello scenario di decadenza, l’Essenza dell’Uomo Originale Libero, con le sue parole, si mostrò in una densa e luminosa verità, aprendo nuove strade all’Uomo.

Quando l’Essenza volle che ci rincontrassimo per confrontarci e valutare le nostre intuizioni, per narrarle e tracciare il percorso di liberazione dell’Uomo, tra tutti noi furono Sally (Domenico Sellone) e Almalibre Rebelde a palesare la nuova strada e ad ispirare questi Scritti, io mi limitai a fluidificare i loro appunti mettendoli nero su bianco.

In quel breve periodo in cui entrammo in contatto interiore, nacque un legame molto intenso tra noi, come se oltre a vederli per ciò che erano, fossero divenuti anche parte di me.


 

Il supporto del darwinismo sociale e della sociobiologia alla Rivelazione. La reversibilità della mutazione genetica

Una parentesi prettamente scientifica:    

Ci dice la sociobiologia, scienza che studia e ricerca le correlazioni tra i geni e le dinamiche evolutive del gruppo e/o popolazione (scienza nata a seguito degli sviluppi della genetica moderna, dell’epigenetica e dell’evoluzionismo), che il concetto di selezione naturale va esteso sino ai fenomeni complessi dell'organizzazione sociale ma che, al contempo, la cultura e la direzione dell’evoluzione sociale, deve fare i conti con i geni; scrivono Charles Lumsden e E.O. Wilson in proposito, nell’opera intitolata Genes, Mind and Culture, pubblicata nel 1981: «In questo libro proponiamo il punto di vista per cui i geni prescrivono un insieme di processi biologici che chiamiamo regole epigenetiche che incanalano la composizione della mente. La cultura è la traslazione delle regole epigenetiche in modelli aggregati di attività mentali e comportamenti. In effetti i geni sono legati alla cultura, ma in un modo molto sottile. Per rendere metaforicamente più vivida questa relazione la chiameremo informalmente principio del guinzaglio: la selezione naturale genetica opera in modo da tenere al guinzaglio la cultura».

Altri affermano la stessa cosa, partendo però dal primato della matrice sui geni: “A causa del comportamento, il genotipo subisce l'incidenza della selezione naturale, quindi in base alle regole del comportamento adattivo differenziale, anche i geni relativi al nuovo tipo di comportamento, prenderanno il posto di quelli antichi, aumentando la percentuale di individui adattati ottimamente all'ambiente.”

A mio avviso, che il primato lo si dia ai geni o al sociale è irrilevante visto che, una volta attivata la matrice, le nuove generazioni e i loro geni dovranno fare i conti con quanto c’è già in tavola; viceversa non si spiegherebbero in alcun modo le radicali differenze culturali tra le micro e le macro civiltà sviluppatesi sulla Terra nei millenni (quasi tutte annientate da quella attualmente dominante).

Quanto sopra esposto, si sintetizza nella teoria dell’eredità duale (o DIT - Dual inheritance theory -), secondo la quale i moderni esseri umani sono il risultato dell'interazione tra l’evoluzione biologica e l'evoluzione culturale. La DIT presuppone che la cultura, compresa la trasmissione culturale e l'evoluzione culturale, sia influenzata e vincolata dalle potenzialità di evoluzione del genoma e che, a sua volta, contribuisca ad apportare pressioni selettive sul genoma. I risultati di tali interazioni potrebbero dare frutto a processi di adattamento all'interno di una popolazione.

Ciò, al di la dei tecnicismi, lascia intravedere che non è l’uomo, in quanto individuo, ad essere protagonista dell’evoluzione sociale, bensì che la società è un organismo a sé e che il singolo può e deve dargli apporti produttivi e/o creativi (output di sistema) solo se il macrorganismo li seleziona, in quanto ad esso utili; ma che al contempo la m-v deve fare i conti con i limiti genetici umani. La mente che seleziona di volta in volta nuove regole ed elementi, che è il cervello vivente del sistema sociale, è la selezione naturale. Ossia una legge dell’universo, a sua volta non dimostrabile, in quanto essa stessa causa prima.

Delle Leggi dell’universo se ne prende atto e basta; esse si svelano attraverso l’osservazione dei fenomeni e diventano leggi, in quanto costanti assolute nello svolgersi di fenomeni simili, a parità di condizioni. In altri termini, le Leggi universali sono ciò che oggi gli scienziati considerano un pensiero attivo ed immanente dell’universo vivente.

Anche il darwinismo sociale, applicato però alla lotta tra matrici-viventi e non al rapporto tra l’individuo e l’evoluzione di una specifica matrice (cioè di una specifica società), torna utile per focalizzare le dinamiche che hanno portato la matrice-vivente, attualmente dominante, a distruggere e/o ad inglobare le altre.

Concludendo, per deduzione, potremmo dire che quanto sopra rende chiaro quale può essere il meccanismo che è alla base della mutazione genetica (Translife) a cui porta la Liberazione, e quanto essa possa essere rapida visto che, per mutazione genetica, intendiamo esclusivamente un diverso utilizzo del genoma. Va però specificato che ciò non può essere oggetto di teorie specifiche perché non abbiamo una traccia storica di nuclei di individui Liberati, visto che l’assimilazione avvenne prima della comparsa dell’homo sapiens, né possiamo sapere quanto la mutazione adattativa abbia inciso sui singoli individui, né quanto quest’ultima possa essere stata trasmessa geneticamente, né se vi sia un diverso modo in cui la mutazione adattativa, ad una specifica cultura, sia equiparabile a quella legata, ad esempio, all’ambiente fisico, né quindi se tutte le cellule-uomo possono essere Liberate. Personalmente ritengo di si ma con una variabile, ossia che in alcuni individui potrebbe essere sufficiente, per la trasmutazione, il ricevere l’informazione di cui trattano questi Scritti, mentre per altri potrebbe essere necessario essere consapevoli dell’esistenza di altri Liberati, e per altri ancora un periodo di “pulizia” dal programma-schiavizzante, vivendo al contempo con Liberati, per un tempo più o meno lungo.

 

Nota: Secondo i sociobiologi, il ruolo del genotipo sta nell'offrire un programma sulla base del quale si forma il fenotipo, cioè il condizionamento immediato; scopo ultimo dell'esistenza fenotipica è la riproduzione del genotipo. La gallina non è che un modo attraverso il quale un uovo produce un altro uovo. L'organismo umano è un modo attraverso il quale un DNA produce un altro DNA.

 

La Legge di Attrazione e il Segreto

La letteratura in merito sottolinea che si tratta di conoscenze antiche che erano state dimenticate nel tempo. La Rivelazione, di riflesso, ci illumina anche sul perché tutta la letteratura che parla di queste antiche saggezze è lacunosa ed il motivo per cui la Legge di Attrazione e il Segreto, per come vengono trattati, non possono funzionare, come a volte gli stessi divulgatori lamentano.

Oggetto di questi scritti è anche lo spiegare come far sì che la Legge di Attrazione possa realmente funzionare.

Sarà la Rivelazione a svelarci il metodo, resta il merito agli autori di quei testi, di aver riscoperto e divulgato la dimensione di vita naturale dell’uomo.

 

Il virus virtuale della Liberazione

Nel percorso di liberazione e trasmutazione, in questa straordinaria avventura che cambierà per sempre la tua vita, sulla base della Rivelazione, potrai prima Risvegliati e poi effettuare il Grande Salto verso la libertà e la gioia, attraverso un virus virtuale, Translife, che cancellerà il programma-schiavizzante.

E’ questo il bene più grande che ci consegna la Rivelazione che cambia per sempre la storia dell’Uomo.


 

PARTE PRIMA     

 

La Rivelazione che cambiò per sempre la storia dell’Uomo

 

 

 

Nell’abbraccio con l’universo che dona la Liberazione,

sei una perla unica.

Un’anima scevra dalle identificazioni generate

dal bisogno di appartenenza;

una sinfonia di armoniche e possenti energie,

pronta ad incontrare il gusto di ascoltare i suoi profumi,

di vibrare con se stessa; di sperimentare, gioire ed amarsi,

in tutte le sue molteplici essenze.

 

Stai per nascere e l'Attrazione di Gaia è con te!

 

Buon viaggio di vita Anima Libera;

fratelli e sorelle Liberate già ti respirano,

nel paradiso della felicità.

 

-Almalibre Rebelde-


 

2001 Somalia

 

Quella singolare tecnica di meditazione: The Freedom Tunnel

Testo tratto dagli appunti di Sally (Domenico Sellone).

 

Quell’originale tecnica di meditazione mistica, The Freedom Tunnel (Il Tunnel della Libertà), aveva in astratto un senso preciso.

L’appresi in un viaggio alla scoperta dell’Africa, da uno degli ultimi Parlanti con le stelle somali; tradussi così il nome che gli attribuivano.

Ci si sdraiava su un lettino simile a quelli che si usano in spiaggia, con lo schienale rialzato, sul bagnasciuga o vicini a un torrente, dopo essersi cosparsi di una sostanza insetto-repellente per evitare distrazioni.

Gli occhi venivano bendati, per ampliare la percezione della propria essenza psico-fisica e dell'ambiente circostante e, dopo essersi portati a uno stadio di assenza di pensieri, ci si proiettava all'interno di un tunnel a cielo aperto, con pareti di roccia grigiastra, liscia e verticale, al termine del quale c’era un lago di acqua cristallina, calmissima, verde, immerso in un infinito prato fiorito inondato di luce tenue, palme e spiagge bianche di sabbia finissima a chiazze. Quella luce rappresentava la liberazione interiore, il punto successivo alla partenza; il poi di ciò che eravamo prima.

Ciascuno intraprendeva il SUO viaggio e solo dopo essere giunto alla fine, in genere nell’arco di un paio d’ore, si alzava per recarsi nel luogo in cui erano stese le stuoie. L’esperienza doveva essere ripetuta ciclicamente, per compensare la deriva della quotidianità.

Il Parlante con le stelle, prima di consentirci quella pratica di saggezza, ci mostrò delle iscrizioni antichissime tracciate su una tavoletta lignea e le tradusse per noi in francese:

<<Questo è il viaggio dell’uomo verso la Legge dell’amore e di ciò che si attrae; il cuore pulsante dell’universo. Ma per sfiorarle le labbra dovrai uscire dal tunnel, tornando a essere ciò che eri, prima di essere addivenuto ciò che non sei, schiavo del ragno che tesse la tela.>>

Lo scritto proseguiva poi nell’illustrare la tecnica di come attraversare il tunnel e terminava con una sigla che il Parlante con le stelle ci disse essere il simbolo dello spirito dell’Uomo Originale Libero; ma questo aspetto non veniva chiarito in quegli scritti. Si trasferiva verbalmente di generazione in generazione, come per proteggere un inquietante segreto.

Usciti dal tunnel, in modo casuale, uomini e donne appaiati si ritrovavano nudi su delle stuoie, o solo con una sorta di intimo velato; li separava soltanto una tovaglia stretta, stesa dai piedi fino al torace e imbandita con ciotole di bacche, frutta e altro. Le coppie potevano osservarsi, mentre mangiavano, nella loro fisicità e dialogare sull’esperienza appena vissuta, ma non gli era possibile entrare in contatto fisico a causa della tovaglia che li separava. Il toccarsi con la bocca, baciandosi, era parte di quella comunicazione; e, una volta creato il contatto, ci si spostava da una stuoia all’altra per sentirsi frammento anche di altri, che a loro volta divenivano frammento di te.

Un messaggio simbolico che rappresentava la necessità di avvicinarsi all’amore universale, anche nei rapporti tra uomo e donna, piuttosto che chiudersi nello schema di coppia. Schema che attribuisce una valenza perversa al contatto fisico – che è invece un naturale modo di vivere e comunicare emozioni – creando blocchi interiori e pregiudizi morali. Di certo il contatto delle labbra aveva una grande valenza mistica per quel popolo.

Pensai per blocchi: “Il punto di arrivo del Tunnel, inteso come bellezza e magnificenza della natura, nella sua espressione più serena…

…L’acqua e le sue vibrazioni: la vita; la creazione che viene dalla natura in quanto grande madre

…Il tunnel del percorso interiore…

…Il nutrirsi, in quanto senso dell’abbondanza…

…Il bacio, come manifestazione tangibile dell’amore verso l’altro…

…L’amicizia spontanea, vissuta nella condivisione…

…Lo spostarsi da una stuoia all’altra; oltre ciò che è possesso e verticalizzazione del desiderio, in direzione dell’amore universale…

…La liberazione dal “sistema sociale” intrecciato di regole; come fosse una ragnatela vischiosa che intrappola l’individuo e lo spinge verso una vita che poi non sarà la sua…

…La tecnica segreta e complessa, di parole e scambio energetico col “Parlante”, che portava a vedere come le emozioni, prima del percorso, non fossero le proprie, bensì imposte dai falsi obiettivi che trasmetteva il ragno…”.

Ancestrale! Il senso era molto preciso, o almeno così mi sembrava.

Non so perché, ma quando il Parlante con le stelle, tra gesti e parole, ci disse di quella sigla… dell’Uomo Originale Libero, lo fece fissando proprio me nel gruppo, in modo intenso e indagatore: sentii un brivido interiore di comunione, gioia; ma non seppi interpretalo. Sembrava un’emozione di fratellanza.

Era la seconda volta che quel termine, originale, non troppo in uso se non nell’ambito estetico, si ritrovava nella mia vita, e pensai alla dedica a penna che Luciano mi aveva scritto dandomi una copia del suo ultimo libro, Filosofia di classe per tutti; tra le parole diceva: “…a Sally, l’alunno più originale…”; ma Luciano era un filosofo, troppo profondo per riferirsi a qualcosa di effimero. A volte è difficile capire cosa un insegnante ha potuto vedere di te in un'età cosi giovanile, e finisci per scoprirlo magari casualmente, dopo anni. Di certo era stata una figura molto importante nel mio percorso: socratica.

Socrate aveva lanciato un sasso nell’infinito stagno della conoscenza e della spiritualità e le onde generate continuavano a espandersi.

Fu facile, con l’uso di semplici musiche, essenze profumate e altro, ricreare artificialmente quell’ambiente e lo scenario per vivere l’esperienza di liberazione, seguendo la tecnica che mi aveva trasferito verbalmente il Parlante con le stelle somalo.

Ovviamente si potevano vivere quei momenti anche solo tra due persone, come fosse una diversa modalità di vivere amore e sessualità: profonda, intensa, fuori dagli schemi meccanici dominanti. Pensai; cosa che più tardi mi avrebbe confermato il Tantra vero, quello dell’Origine: “Abbiamo superato il contatto con l’altro sesso inteso come pura circostanza libidinosa di penetrazione, sesso e procreazione; perché non evolversi nell’amore e nel gioco dei sensi? O forse era già così, prima che nascesse la cosiddetta civiltà?”

Da lungo tempo si ripeteva il sogno di un ipotetico incontro con l’essenza di qualcosa; le uniche parole che ricordavo erano: Uomo Originale, e forse il momento era giunto.

 

 

 

 


 

2007 Roma. Sally e la notte della Rivelazione

 

Sull’amore universale:

 

Volgi i tuoi occhi verso te, per trovarti devi solo osservare nel silenzio. Ascoltati, viviti e liberati; da lì, ti amerai!

Amando te, amerai il tutto.

Il senso di solitudine è frutto dell’incoscienza.

Nella realtà che dopo la liberazione si svela oggettiva, vedrai il grigio del mondo, non più come espressione dell’uomo, ma come manifestazione delle matrici-viventi.

E così quel grigio si dissolverà nel tuo immaginario, fino a che scomparirà del tutto, insieme all’illusione del dualismo interiore, che altro non è, se non la frammentazione forzata causata dai meccanismi di matrice.

Sii il tuo faro!

Non sentire le voci di coloro che sorridono perché credono in un Dio, in una verità, o in una fede; di coloro che cercano in altri ciò che non trovano in sé: è solo la paura di chi non riesce a guardarsi, e quindi amarsi, e quindi amare.

Nel vivere le sbarre degli schemi preconfezionati, c’è la morte dell’amore.

Mentre nella libertà c’è l’uomo, e nell’uomo c’è solo amore.

Quel dolce bambino che senti dentro te, è in realtà un piccolo mostro travestito, che conserva il cumulo delle tue mancanze.

Nel profumo della liberazione, la profondità interiore affiora in superficie, e avrai la chiara percezione che la necessità di verticalizzare i rapporti, nasceva dagli strilli di quel bambino-mostro che viveva al tuo posto.

La luce è lì, a un passo da te: ripulisciti dagli schemi sociali del programma-schiavizzante, lavati dalle paure che portano al non amore della coppia che tutto cancella, e respira l’infinito della vita. – Almalibre Rebelde

 

Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore.

Deve trattarsi di altro, poiché amore e libertà vanno a braccetto,

sono due ali dello stesso gabbiano.

Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore. – Cit. Osho-


 

Tratto dagli appunti di Sally (Domenico Sellone)

Tornai con il pensiero al Parlante con le stelle e a quella magica esperienza in Somalia.

La sera, alcuni di noi si trattennero al villaggio, con l’intenzione di tornare alla base il giorno seguente. All’ora di cena trovammo il Parlante vicino al falò, ci attendeva. Gesticolando mi fece capire che mi voleva accanto.

Mi sedetti a terra, sulla stuoia, cercando maldestramente di incrociare le gambe in posizione yoga. Davanti a noi, vassoi colmi di bage, una pietanza simile alle nostre frittelle. Il Parlante mi prese la mano e fissandomi con dolcezza negli occhi, disse in un francese approssimato: << Sally: Êtes-vous prêt? Vous savez le voyage qui vous attend? J'ai entendu la voix des étoiles. La voix dit que le temps est proche.>> Tradussi la frase con altrettanta pressapochezza: <<Sally sei pronto? Sai del viaggio che ti attende? Ho ascoltato la voce delle stelle. La voce dice che il momento è vicino.>>

Nel dire quelle parole mi strinse la mano con forza in segno di comunione. Sentii la stessa sensazione che si ripeteva ogni qual volta venivo proiettato nelle visioni simboliche e gli risposi: <<Di che si tratta?>> E lui: <<Il percorso è tuo, volevo sapere se già lo senti.>> Gli risposi un secco ma pastoso: <<Non so…>>

Erano passati diversi anni da allora e da lungo tempo si ripeteva il sogno di un ipotetico incontro con l’Essenza di qualcosa; le uniche parole che ricordavo erano “Uomo Originale” e sembrava che il momento fosse giunto. Pensai a un collegamento tra le cose e mi lasciai andare nella percezione immateriale, cercando un aggancio con l’energia dell’universo.

Costeggiavo il Tevere sul vialone alberato. All’altezza di Ponte Sisto attraversai il fiume in direzione di Piazza Trilussa e camminando mi voltai a destra, per osservare il cupolone di San Pietro. Adoravo quel luogo, uno dei più pittoreschi ingressi di Trastevere. Mi incamminai per l’intrico dei vicoletti pieni di vita, con quello strano microclima che consentiva anche in pieno inverno, a volte, di sedersi all’esterno. Era un susseguirsi di localini e ristoranti di ogni genere.

Periodo simbolista il mio; non trovando corrispondenza nella terminologia, per certi stati d’animo, avevo adottato questo termine, affascinato com’ero dal periodo letterario simbolista ed ermetico. Chiamavo così quei momenti sul filo dell’ancestrale, in cui ti sembra di sentire che l’universo sta cercando di dirti qualcosa, attraverso segni e simboli: oggetti, paesaggi, immagini, persone.

Anche nei rapporti con l’altro sesso, ero arrivato a comprendere cos’era l’amore universale senza eccessive difficoltà, ma mi rendevo conto che era tutta una storia mia; perché già in passato avevo affrontato la cosa.

Provavo a volte tenerezza per una frangia dei cosiddetti spirituali. Strano modo di prendersi in giro, il loro, nell’idealizzare l’amore nella libertà; quello di chi vive nell’illusione di poter entrare in una stanza senza varcare la porta, passando quindi il tempo a immaginarla, nella convinzione invece di esserci dentro.

In realtà l’amore, per chi l’ha conosciuto, è ben altro. È, più o meno, come l’oltrepassare una soglia ben precisa, e

 
 
 

 

 
 
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